giovedì 22 maggio 2014

In memoria di Uccio Caloro

In memoria di Uccio Caloro
Oggi Alessano si è svegliata più povera.
Ha perso uno dei suoi migliori figli e dei principali punti di riferimento culturali ed intellettuali.
E' pleonastico, da parte mia, ricordare la figura di Uccio Caloro, la cui levatura ed il cui spessore come uomo di cultura sono ben noti anche al di là dei confini nazionali.
Uccio ha dedicato la sua vita alla ricerca delle nostre radici, e lo ha fatto indagando ed approfondendo ogni tematica del passato locale. E da ottimo cultore della storia qual'era, ha trasfuso la sua ricerca in numerose opere apprezzate e studiate dal mondo accademico.
Ma i suoi allori ed i suoi meriti non hanno minimamente scalfito la sua semplicità di uomo: del resto, è una virtù dei grandi restare semplici.
Ed Uccio era un uomo semplice, disponibile, vicino a tutti e legato agli amici: fu il primo, quando nacque mio figlio Marco, ad accorrere in Ospedale per fotografarlo e farmene un ricordo.
Io, che posso dire di aver avuto il privilegio di essere stato suo amico, ricordo l'enfasi e l'entusiasmo con cui mi comunicava di aver messo in cantiere una nuova opera letteraria o una nuova ricerca storica, e mi invitava a visionarla in anteprima, pronto ad accettare ogni giudizio ed ogni consiglio. Ed ero tra i primi a ricevere in dono da Uccio la sua nuova stampa.
Un uomo semplice a cui però la vita non ha risparmiato dolori ed angosce; fra tutti, il dolore più grande che si possa provare, la perdita di un figlio, che lascia nel cuore una ferita che non smette mai di sanguinare. Ma insieme la gioia della presenza di Lina, sua compagna di vita, che gli ha dedicato tutta se stessa assistendolo amorevolmente fino all'ultimo istante.
Tuttavia il nostro Uccio ha sempre e con fermezza saputo superare ogni ostacolo e dare un senso alla sua vita con lo studio e la ricerca.
Lo vedo ancora, nell'ultimo periodo in cui la vista lo stava progressivamente abbandonando, seduto alla sua scrivania, a leggere e scrivere aiutato da una grossa lente d'ingrandimento. Ed io riflettevo: non è la lente ad ingrandire il suo mondo, ma la sua presenza ed il suo impegno.
Oggi Uccio non c'è più; è vicino a suo figlio Gabriele ed a mio figlio Marco, che pure ha amato.
A noi resta un ricordo, un bellissimo ricordo di Uccio Caloro. Ciao Uccio, non ti dimenticheremo mai.

Tonino Casarano 

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